La Fondazione Italiani Organismo di ricerca ha approvato con il Consiglio di Amministrazione del 27 giugno 2018 un gruppo di studio e di scopo per lo studio dell’Infosfera e dell’Information warfare (Infowar), nella sua variante mediologica e di propaganda nel contesto della Network Society.
Il gruppo di studio è formato dai ricercatori del Centro Studi Democrazie Digitali che ha svolto, negli ultimi anni, studi, analisi, approfondimenti sulla cultura politica digitale.

La Fondazione Italiani Organismo di ricerca
La “Fondazione Italiani”, costituita il 22 giugno 2004, ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica dalla Prefettura di Roma l’11 novembre 2005.
E’ amministrata da un Consiglio di Amministrazione.
La “Fondazione Italiani” inoltre, in seguito alle modifiche statutarie introdotte il 28 dicembre 2016, è divenuta, ai sensi del Regolamento CEE n.800/2008 della Commissione Europea del 6 agosto 2008 e delle norme nazionali e regionali di attuazione ed esecuzione di obblighi comunitari, anche “Organismo di Ricerca”, in sigla OdR, secondo la definizione data dalla stessa Commissione con Comunicazione 2006/C 323/01 del 30 dicembre 2006.
La “Fondazione Italiani OdR” si avvale di un Comitato Scientifico.
La Fondazione in ogni sua attività non ha scopo di lucro.
La “Fondazione Italiani” è nata allo scopo di tutelare i diritti e gli interessi dell’uomo in generale e degli Italiani, sia in Italia che all’estero, in particolare, attraverso lo studio, l’approfondimento, la difesa e la diffusione dei valori civili.
La “Fondazione Italiani OdR”, nella sua qualità di Organismo di Ricerca, con autonome stabili organizzazioni, promuove lo studio e la ricerca in campo scientifico, culturale, artistico (in ogni loro forma ed espressione) e collabora con istituzioni pubbliche e private per la realizzazione di specifici progetti in quei settori nei quali il suo intervento risulterà utile ai predetti fini.
La “Fondazione Italiani” persegue i seguenti obiettivi:
– ideare, promuovere, realizzare, sostenere e diffondere i progetti in campo sociologico, giuridico, storico, filosofico, religioso, scientifico, tecnologico, economico, commerciale, industriale, turistico, artistico, sportivo e dello spettacolo, elaborando per ciascuno di essi specifici programmi di azione;
– svolgere attività di informazione, sensibilizzazione e di promozione attraverso interventi nel campo delle comunicazioni in genere e dell’editoria in particolare;
– organizzare missioni in Italia e all’estero;
– organizzare attività di progettazione e ricerca, seminari, corsi di insegnamento, perfezionamento e formazione, manifestazioni, convegni, mostre, concerti, rappresentazioni ed eventi, pubblicando i relativi atti e documenti, istituendo altresì premi e borse di studio e/o ricerca.

Obiettivi di ricerca
Gli obiettivi di ricerca si focalizzeranno sullo studio dell’Infosfera, quale globalità dello spazio delle informazioni, che include sia il cyberspazio sia i mass media classici, e sull’Information warfare, nella sua variante mediologica e di propaganda informativa per il controllo delle informazioni e del “senso comune”.
Se nell’infosfera prende corpo la formazione dell’opinione pubblica ed emotiva, è attraverso l’infowar, che prende corpo il nuovo campo di battaglia nella guerra per il controllo delle informazioni.
All’epoca delle reti mondiali di comunicazione e del lavoro in tempo reale, si sviluppano nuove forme di aggressione che minacciano gli stati, le imprese, i circuiti e le borse finanziarie, gli uomini di stato e politici, attraverso metodi offensivi (disinformazione, dicerie, manipolazioni mediatiche) che possono essere trasmessi sull’insieme dei canali di comunicazione.
In questa direzione, la Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2016 e la creazione del Laboratorio Nazionale CNR-CINI in tema di cybersecurity stanno mettendo in luce il grande interesse strategico, di ricerca e sviluppo, che il Governo Italiano sta riservando ai temi della cybersecurity e della cyberwarfare (cyberwar).
Tuttavia, l’ambito di ricerca sulle dinamiche specifiche della infowar risulta ancora poco focalizzato in senso autonomo, ammantato e accorpato agli ambiti di ricerca sulla cybersecurity, evidenziando de facto una drammatica scarsità di attenzione allo studio puntale e strutturato delle strategie di attenzione, percezione, influenza e costruzione di senso e significato sociale attraverso la guerra di informazione che le diverse agenzie di propaganda esercitano in Italia.
In questo senso dunque un rinnovato rapporto Stato-Università può assumere il valore di un’alleanza strategica per la sicurezza e l’interesse nazionale, in quanto stretta con reciproco vantaggio, sull’incrocio delle rispettive conoscenze ed expertise.
A tal fine la creazione del primo comitato di ricerca universitario finalizzato a indagare e studiare le dinamiche sociali, culturali e politiche in continua evoluzione, e a predisporre modelli e strategie efficaci ai fini della decodifica delle operazioni di infowar in Italia, può rivestire una occasione importante, non solo per la Fondazione Italiani Organismo di ricerca, ma anche e soprattutto per la garanzia dell’interesse nazionale.

Ambiti e tematiche di ricerca
I. Influenza sociale e subordinazione psicologica nell’Infosfera
Studio del dominio dell’informazione e dei meccanismi di influenza sociale e di subordinazione psicologica che si innescano all’incrocio del rapporto media-tencologia, nella dinamica di convergenza cross e trans mediale del soft power generato dalle architetture e dagli algoritmi degli ambienti mediologici e nel contesto delle attività degli agenti di influenza. Lo studio del dominio di influenza è inoltre esteso a quelle attività di orientamento e modellamento della realtà finalizzate alla colonizzazione e decolonizzazione degli immaginari sociali e collettivi secondo obiettivi di interesse strategico geopolitico.
Obiettivo di questo ambito di ricerca è la definizione di metriche di analisi per lo studio dell’evoluzione e della trasformazione dell’opinione pubblica da un lato e del senso comune dall’altro negli ambienti sociali digitali.
KEY: filosofia dell’informazione, mediologia, opinione pubblica, psicologia, social media analysis, ricerca sociale, big data, neuroscienze.

II. Manipolazione mediatica, misinformation, perception management, digital humint e social sensing
Analisi e lo studio dei processi di disinformazione, misinformation e delle dinamiche di perception management a cui l’opinione pubblica è sottoposta, non solo nei processi di comunicazione istituzionale o politica, ma soprattutto nelle logiche di deception e di influenza sociale condizionate dalle strategie di information, economic e political warfare.
Lo studio degli utenti come sensori sociali – non solo nella dinamica dei progetti di alerting collettivo, ma anche e soprattutto come creatori di senso comune e sociale nelle narrazioni (mainstream e non) sulla quotidianità – è focale per tentare di dirimere e comprendere la complessità della società che abitiamo.
Obiettivo di questo ambito di ricerca è, da un lato, la definizione tassonomica delle strategie e delle tecniche di manipolazione mediatica, misinformation, perception management oggi in uso, dall’altro, la definizione degli indicatori di social sensing come sistema avanzato di intelligenza collettiva.
KEY: mediologia, sociologia, social media analysis, psicologia, ricerca sociale, neuroscienze.

III. Information cyberwarfare
Studio dei soft power e delle guerre di potere informative globali, dei relativi conflitti e dei suoi netwarriors (hacker, cracker, mediattivisti, mercenari informatici e agenzie di influenza) e le ricadute a livello nazionale.
Obiettivo di questo ambito di ricerca è la definizione della topografia dello spazio sociale dei luoghi della infosfera e della semiosfera (media tradizionali e digitali: google, facebook, twitter, youtube, reddit, 4chan, forum, blog, etc.) attraverso cui individuare i players dell’infowar e i network di propaganda, le strategie, le metodologie, gli strumenti, le narrazioni, le narrative e gli echo chambers in cui avviene la colonizzazione degli immaginari, eversivi e non, di deception nel contesto della guerra informazionale e nella dinamica degli effetti di propagazione e spreadability.

KEY: social media analysis, psicologia, cybersecurity, ricerca, sociale, bigdata, neuroscienze.

Composizione del gruppo di studio e di scopo
Coordinatore
Eugenio Iorio
Ricercatori
Tommaso Carmassi
Emanuele Colazzo
Tommaso Giuntella
Cecilia Marogna
Rinaldo Mattera
Ettore Ruggi d’Aragona
Antonio Ruoto
Rocco Sicoli
Filomena Tucci
Michele Scarcia